Unicorn Private Research
IT

Come scegliere un exchange di criptovalute: licenze, custodia, commissioni e sicurezza

Come si sceglie un exchange di criptovalute? Si parte da ciò che chiede la legge del proprio paese, poi si guardano custodia, costi e sicurezza. In pratica: verificare la licenza della piattaforma nel registro ufficiale dell'autorità, leggere come sono custoditi i beni dei clienti e se viene pubblicata una prova di riserva, calcolare il costo totale su un importo reale e controllare che l'exchange serva davvero il proprio paese. Nessuna piattaforma va bene per tutti: disponibilità, prodotti e regole cambiano da paese a paese e nel tempo.

Punti chiave

Perché la scelta dell'exchange conta

Un exchange centralizzato fa due mestieri: fa incontrare chi compra e chi vende e, di solito, custodisce le crypto e la liquidità dei clienti. Finché i beni restano sulla piattaforma, si dipende da come è gestita. Il crollo di FTX ha mostrato quanto costa sbagliare: l'exchange ha chiesto il fallimento nel novembre 2022 e il 13 dicembre 2022 la SEC ha accusato il fondatore di aver distratto i fondi dei clienti, secondo il comunicato della SEC di quella data.

Scegliere un exchange quindi riguarda meno il numero di monete quotate e più regole, custodia e controlli. I criteri che seguono valgono per qualsiasi piattaforma.

1. Licenze e registrazioni

Nell'Unione europea il regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA) impone a ogni prestatore di servizi per le cripto-attività (CASP) un'autorizzazione rilasciata da un'autorità nazionale, che può poi essere estesa agli altri Stati membri con il passaporto. Il periodo transitorio è finito il 1 luglio 2026. L'ESMA pubblica il registro dei CASP autorizzati; un osservatorio indipendente vi contava 384 prestatori autorizzati il 26 ottobre 2026 (CASP Tracker).

Negli Stati Uniti non esiste un'unica licenza federale per le crypto. Gli exchange si registrano presso FinCEN come money services business, ottengono licenze di money transmitter stato per stato e a New York devono avere una BitLicense o una licenza di trust company del Department of Financial Services (NYDFS). Gli exchange quotati pubblicano anche bilanci certificati presso la SEC.

Altrove va cercata l'autorità locale: la FCA nel Regno Unito, la VARA a Dubai, la MAS a Singapore, la FSA in Giappone. In ogni caso conviene cercare la ragione sociale nel registro ufficiale e verificare che la società con cui si firma il contratto sia proprio quella che ha la licenza.

2. Custodia e prove di riserva

Vanno lette le condizioni su come sono custoditi i beni dei clienti: se sono separati da quelli della società, quale quota è conservata offline (cold storage) e se la piattaforma presta o mette in staking i beni dei clienti. Con MiCA i CASP che custodiscono beni dei clienti devono tenerli separati e tenere un registro delle posizioni di ciascun cliente.

Diversi exchange pubblicano una prova di riserva, tra cui Kraken, Binance e OKX sulle proprie pagine (consultate il 27 ottobre 2026). Un buon rapporto mostra sia i beni sia i debiti verso i clienti, permette a ogni cliente di verificare che il proprio saldo sia incluso ed è controllato da una società indipendente. Resta però una fotografia a una data: non dimostra l'assenza di altri debiti.

3. Commissioni

4. Sicurezza

Vanno cercati l'autenticazione a due fattori con app o chiave fisica invece degli SMS, le liste di indirizzi di prelievo autorizzati, i tempi di attesa sui nuovi indirizzi e regole chiare sui rimborsi dopo un attacco. Gli incidenti capitano anche alle grandi piattaforme. Il 21 febbraio 2025 Bybit ha perso circa 1,5 miliardi di dollari in ether, attacco che l'FBI ha attribuito a hacker nordcoreani in un avviso pubblico del 26 febbraio 2025. Il 14 maggio 2025 Coinbase ha comunicato alla SEC che alcuni collaboratori dell'assistenza erano stati corrotti per sottrarre dati dei clienti e ha stimato il costo tra 180 e 400 milioni di dollari; secondo il documento password e chiavi private non erano state esposte.

5. Assistenza e paesi serviti

Conviene verificare come si contatta la piattaforma (chat, telefono, ticket), in quali lingue e se esiste una procedura formale per i reclami. Poi il proprio paese: lo stesso marchio opera spesso con società diverse, e prodotti diversi, in ogni area. Alcuni servizi, come i derivati o lo staking, possono essere disponibili in un paese e non in un altro.

Quadro dei principali exchange (situazione al 27 ottobre 2026)

L'elenco è neutrale e non segue un ordine di merito. Riassume informazioni pubbliche e non è una classifica. La situazione cambia spesso: ogni punto va verificato nei registri ufficiali prima di aprire un conto.

Crypto e Unicorn Club

Molti investitori usano un exchange per comprare le stablecoin, o i bitcoin e gli ether, che poi trasferiscono altrove. Unicorn Club, il club per investitori accreditati organizzato da Unicorn Private LLC, accetta BTC, ETH, USDT e USDC (ERC-20) per i suoi club deal pre-IPO; la guida su come investire in società pre-IPO con le criptovalute spiega i passaggi.

Domande frequenti

Una licenza MiCA elimina i rischi di un exchange?

No. MiCA fissa regole su autorizzazione, custodia, conflitti di interesse e informazioni ai clienti, ma non protegge dal calo del prezzo delle cripto-attività, e le crypto non sono coperte dai sistemi di garanzia dei depositi.

Come verifico se un exchange è autorizzato nel mio paese?

Si cerca la ragione sociale nel registro dell'autorità: il registro CASP dell'ESMA nell'UE, il registro della FCA nel Regno Unito, l'elenco del NYDFS a New York e il registro equivalente altrove. Va controllato che la società indicata nel contratto sia quella autorizzata.

Conviene tenere le crypto sull'exchange?

Dipende dall'uso. I beni su un exchange dipendono dalla solvibilità e dalla sicurezza della piattaforma; quelli in un proprio wallet dipendono da come si proteggono le chiavi. La guida sui wallet spiega le differenze.

Guida collegata

Fonti

Questa pagina in altre lingue

Newsletter

Le ricerche su unicorni e società pre-IPO via email. Niente spam, ci si cancella quando si vuole.

Iscriviti su Substack