Operazioni secondarie e diritto di prelazione (ROFR)
Punti chiave
- Un'operazione secondaria è la vendita di azioni già esistenti, non di azioni di nuova emissione.
- Il ROFR consente alla società o agli investitori esistenti di acquistare le azioni alle stesse condizioni al posto dell'acquirente esterno.
- Anche l'approvazione del consiglio, i diritti di covendita e i diritti di informazione incidono sulla possibilità di concludere.
- Servono competenze specialistiche per individuare venditori reali e strutturare un trasferimento valido.
In un'operazione secondaria un socio esistente vende le proprie azioni a un nuovo acquirente. La società non incassa nulla. Nelle società non quotate la vendita non è quasi mai un semplice scambio, perché la società e i suoi investitori dispongono di diritti contrattuali sul trasferimento.
Le fasi di una tipica vendita sul secondario
- Individuare un venditore che detiene le azioni e ha titolo per venderle, per esempio un dipendente della prima ora, un fondatore o un fondo iniziale.
- Concordare prezzo e condizioni, di norma ancorati all'ultimo round di finanziamento o a operazioni secondarie recenti.
- Notificare la società, che esamina il trasferimento e può esercitare il proprio diritto di prelazione.
- Ottenere l'eventuale approvazione del consiglio di amministrazione e verificare che i diritti di covendita degli altri soci siano stati rispettati oppure oggetto di rinuncia.
- Sottoscrivere la documentazione di trasferimento e regolare il pagamento.
- Aggiornare la cap table, il libro dei soci della società, in modo che l'acquirente risulti iscritto come titolare.
Che cos'è il diritto di prelazione?
Il ROFR attribuisce alla società, e talvolta ai suoi investitori principali, il diritto di acquistare le azioni alle stesse condizioni della vendita proposta. Se il diritto viene esercitato, l'acquirente esterno non ottiene le azioni. È uno dei motivi principali per cui le operazioni su società non quotate possono essere rinviate, rinegoziate nel prezzo o annullate.
Gli altri vincoli da verificare
- Approvazione del trasferimento da parte del consiglio di amministrazione o della maggioranza dei titolari di azioni privilegiate.
- Diritti di covendita che consentono ad altri soci di vendere insieme al venditore.
- Clausole di lock-up, cioè di divieto di vendita, e di market stand-off applicabili in prossimità di un'IPO.
- Limiti sui soggetti che possono detenere le azioni, comprese le regole sui requisiti degli investitori.
Perché l'esecuzione è decisiva
Individuare venditori reali, negoziare le condizioni e strutturare il contratto richiedono competenze specifiche. Un errore può invalidare il trasferimento o lasciare all'acquirente meno diritti di quanti ne attendesse: per questo il mercato è dominato da operatori specializzati.
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